Salvatore Gentile - "Le città sono libri viventi in cui le civiltà hanno scritto la loro storia"

Ancora una testimonianza degli interventi su e intorno al dissesto. Quello dell'architetto Salvatore Gentile. Lui vola alto, cita Braudel, parla del senso della solidarietà e del volontariato, quello pensato di Mons. Tonino Bello. In una serata che preannuncia futuri cupi, riesce a far vedere quel "solstizio di una nuova stagione" per il riscatto "di questo paese che amiamo" che passa attraverso giovani, cultura, associazionismo, appartenenza e senso d'identità '... Da rileggere con attenzione Questa amministrazione ha cercato in tutti i modi di evitare il dissesto finanziario in un momento storico di crisi che sta distruggendo l’economia Brolese. Ma bisogna accettare la dura realtà. Dobbiamo affrontare con coraggio i problemi del presente, poiché il passato se non si affronta torna comunque con più forza. Forse ha ragione un mio amico che mi dice: “siete un’amministrazione che si è ritrovata al posto giusto nel momento sbagliato”. Purtroppo, amministriamo un Comune con un debito mostruoso e con carenza di liquidità. Oggi penso e mi sento vicino a tutti i cittadini onesti che la mattina si svegliano per andare a lavorare e che con grossi sacrifici arrivano a fine mese e cercano di pagare onestamente le tasse. Oggi sono accanto a chi non ha mai ricevuto niente dalla politica. Oggi abbraccio quei sogni dei ragazzi che vorrebbero una buona politica. Oggi mi aggrappo con forza al senso di onestà. Abbiamo sete di giustizia, abbiamo fame di verità, non solo qui tra questi banchi della maggioranza, ma soprattutto tra la popolazione. Quello che chiedo a tutti i miei concittadini è di trovare fin da domani, la consapevolezza di mettere da parte le fazioni, le ripicche, l’astio e di provare a ricostruire una nuova identità del nostro Comune. Dobbiamo riscoprire insieme il concetto di comunità. Dobbiamo cercare con tutte le energie disponibili, le modalità per attraversare questi tempi difficili che seguiranno. Siamo una comunità che deve avere una speranza. La speranza, dunque, come motore essenziale del nostro far politica, che ha senso se si prefigge il compito di dare gambe alle speranze degli uomini e delle donne che vivono in questo paese che amiamo. La nostra Brolo è prodotto dell'identità di una comunità e generatrici del senso di appartenenza che definisce l’identità. Braudel dice: “le città sono libri viventi in cui le civiltà hanno scritto la loro storia. Noi oggi fissiamo e scriviamo un capitolo di un momento storico doloroso per la nostra Brolo. Brolo, non è un paese morto. E’ un paese che è ferito, e tocca a noi tutti rianimarlo e riportarlo a splendere con le proprie forze. Ha tutte le risorse e capacità per farlo. Se lo vogliamo, possiamo. Bisogna fare tutti noi la nostra parte di sacrifici. A tutti i livelli. Una volta, questa parola non spaventava. I nostri genitori lo dicono sempre: “quanti sacrifici”. Ecco, è giunto il momento di farli. Dobbiamo riscoprire il vero senso della solidarietà e del volontariato. Credo sia necessario chiarirsi molto bene le idee su cosa è la solidarietà, perché troppo spesso, esso è considerato una alternativa alla politica. Invece, un volontariato che non sia politico nel suo modo di porsi di fronte ai problemi è una fuga dalla realtà, un rifiuto di assumersi tutte intere le proprie responsabilità. Mons. Tonino Bello diceva che il volontariato va inteso come generatore di coscienza critica, come fattore di cambiamento della realtà e non che come assistenzialismo che crea soltanto le disuguaglianze ubbidienti; “il volontariato è chiamato a schierarsi, a decidere da che parte stare. Quindi una amministrazione che voglia fare della propria città un laboratorio di solidarietà dovrà certamente incoraggiare il tessuto di associazioni e di iniziative di volontariato, ma non per sottrarsi ai propri compiti istituzionali o per svolgerli con manodopera a basso costo. Ma che siano associazioni vere, concrete, e non faziose. Di questo non ne abbiamo di bisogno. Oggi, chiedo a tutti voi, l’aiuto per rimboccarci le maniche e ricostruire insieme questa nostra Brolo. Ci credo. Se ci riusciremo, ricorderemo questo momento come il solstizio di una nuova stagione di questo paese che amiamo