La mostra, che poi sarà visitabile sino al 3 novembre, sarà inaugurata alle ore 19,00. Ne illustrano i contenuti, gli scopi e gli obiettivi, nel manifesto concept dell'evento, Caterina Di Giacomo, direttore del Museo Messinese e Rosario Vilardo, dirigente della stessa struttura museale. L'inaugurazione sarà preceduta da un salotto culturale sul tema “Museo & Territorio – La Cultura come effetto domino per uno sviluppo intelligente”. Nell'ambito della recente riorganizzazione del Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana il Museo Interdisciplinare di Messina ha assunto il ruolo di capofila del Polo Regionale di Messina per i siti culturali prefigurando un diverso apporto in termini di promozione e valorizzazione del territorio, ampliando gli spazi di conoscenza e interpretazione del suo patrimonio artistico.Le nuove responsabilità affidate alle appena istituite strutture della Regione riguardano anche l'interagire delle collezioni museali con il territorio alo scopo di stimolare potenzialità e risorse turistico culturali. Pertanto, anche una ristretta, ma significativa selezione di opere permette di leggere un periodo, un'epoca, un disegno storico. E il fenomeno delle copie rappresenta senza dubbio un ambito della produzione artistica cui era riconosciuto sin dall'epoca classica un valore aggiunto quale strumento di conoscenza, occasione di studio, reinterpretazione magari audace di modelli e capolavori d'arte, almeno fino alla rivoluzione industriale e alla Kopienkritik ottocentesca. Si è di fronte a tre efficaci esercizi di bravura degli autori, forse minori rispetto a quelli delle opere “originarie”, ma con certezza ricchi di maestosa autonomia tecnica e raffinata inventiva che si evidenzia nelle infedeltà nei confronti degli “originali”. La piccola mostra testimonia altresì l'interdisciplinarietà del patrimonio del Museo di Messina che raccoglie quanto recuperato dopo il Sisma e documenta il livello culturale raggiunto dalla città nei secoli della sua illuminata storia. E tornando alla mostra. Questa ha come suggestivo titolo “Copy-Right. Maestri Copisti del Seicento” Infatti si tratta di tre opere, copie di capolavori di arte figurata considerate eccellenti e degni di essere copiati, come al tempo era costume fare. Le copie hanno una grande importanza come testimonianza del gusto, del livello artistico e della concezione formale dell’epoca in cui esse furono eseguite e destano interesse proprio per le varianti che presentano rispetto agli originali stessi. I maestri copisti del seicento erano rappresentanti di vere e proprie scuole, quelli che hanno firmato le opere esposte a Brolo fanno parte della Caravaggesca, mentre degna di pregio l’altra opera attribuita agli Allori. La mostra che si è avvalsa del coordinamento tecnico di Rosario Vilardo, architetto, in forza allo stesso museo messinese, e del lavoro di art director di Salvo Gentile, architetto anche lui, e consigliere comunale, si inaugurerà domani, 10 settembre, e sarà preceduta da una salotto culturale dal tema “Museo & Territorio – La Cultura come effetto domino per uno sviluppo intelligente” - Caterina Di Giacomo – Direttrice Museo Regionale di Messina, Enza Cilia – V.Presidente Association Sciences et Patrimonie Culturel, Giuseppe Ioppolo – Professore di Modelli di Gestione Ambientale per la Sostenibilità – Università di Messina e Irene Ricciardello – Sindaco di BroloA condurre la tavola rotonda sarà il giornalista Massimo Scaffidi Militone- Info 0941561224 ufficio turistico comunale Brolo